Il mio cane è un galantuomo

– Quel gran pezzo di figa mi ha provocato, ve lo giuro, era lei che mandava segnali. Inequivocabili. Sculettava, mi veniva vicino. Ve lo giuro si è strusciata addosso. Voi che avreste fatto? Siamo uomini, voi potete capire. Quando una femmina ti chiama devi rispondere.

– E che hai fatto?

– Lo giuro, ho provato in ogni modo. Sono stato gentile, credetemi.

– E lei?

– Roba da non credere, mi provocava continuamente, ‘sta figlia di buona donna, ma appena mi avvicinavo lei scappava. Anzi, mi lanciava sguardi di sfida!

– E tu?

– Io non mi arrendo, io sono un maschio, dove si è visto che un maschio del mio lignaggio non debba arrivare al dunque con una sciacquetta che lo provoca sotto al naso? Lei che dice, onorevole? Mi capisce, vero?

– Ma certo che la capisco. E lo vado dicendo da tempo. Sono abbastanza vecchio per ricordarmi donne più accorte. Una donna aggredita da un cingalese alle tre di mattina un tempo non ci sarebbe mai stata.

– Macché cingalese, per carità, io sono tedesco. Purosangue!

– Va bene, non stiamo qui a sottilizzare. Il fatto è che la donna porta con sé l’idea del corpo, l’idea della preda. Se si trova in una zona di periferia, sola in mezzo alla strada, può anche essere oggetto di un’aggressione.

– No no, che periferia, le sembro tipo da periferia?

– Certo, si vede che lei viene da un’ottima famiglia, ma le donne lo devono capire che serve un poco di buonsenso; un poco di cautela, alle donne non farebbe male. Non giustifico gli stupratori, gli darei 30 anni di carcere, ma serve attenzione e cautela da parte delle donne. Se cammina un uomo solo alle tre di notte non gli succede niente, se cammina una bella ragazza, magari vestita in modo provocante, e si trova in determinati ambienti, si espone.

– No, onorevole, era di giorno.

– Ooooh giorno, pomeriggio, notte, poco cambia, qui tutti vogliono fare tutto! Io non sono un maschilista, ma il corpo della donna è oggetto e fonte di desiderio da parte dell’uomo. È un istinto, sarà primordiale, sarà ancestrale, quello che volete.

– Come mi capisce lei, caro onorevole, lei è un uomo intelligente e sa cosa sia l’istinto, grazie a Dio. Abbiamo tanto bisogno di persone autorevoli come lei che chiamano le cose per nome.

– Ma certo, mio caro amico, bisogna avere il coraggio delle proprie idee, io continuo a ripeterlo che le donne lo devono pensare che c’è gente in giro che può fargli del male. Le donne hanno un appeal che è diverso dagli uomini, potrei parlare degli ormoni, dell’aggressività. Certe volte un tipo di abbigliamento, un tipo di contesto, fa pensare a dei soggetti che siano una manifestazione di disponibilità da parte della donna. Serve un poco di buonsenso, un poco di cautela, alle donne non farebbe male. Non è una manifestazione di inferiorità. Io alle tre di mattina sconsiglierei a mia figlia di camminare in una periferia da sola, peggio ancora se è vestita in maniera disinvolta.

– Ma certo, vogliamo scherzare? Dove vorrebbe andare una brava ragazza alle 3 di mattina? E magari anche con la minigonna? Che assurdità. CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE’ STESSA.

– Parole sante amico mio. Ma, piuttosto, mi racconti come è finita la sua storia, la bravata, la ragazzata, suvvia, mi racconti, è andata a buon fine?

– Certo.

– Conseguenze?

– Abbiamo 10 figli.

– Oh santo cielo, non mi dica che la hanno costretta al matrimonio riparatore.

– No onorevole, io non mi faccio costringere da nessuno. Gigia è la mia compagna, di giochi e di vita, è la mia femmina. Io non ho studiato come lei, non conosco quella che voi chiamate cultura, io conosco solo i miei istinti primordiali. Io comando. Io decido cosa fare e quando farlo. Io sono il capobranco e non ho bisogno dei pantaloni per dimostrarlo. Gigia lo sa. Ma solo lei può decidere se, come e quando posso avere il suo frutto proibito.

I segnali che mi manda sono inequivocabili, io mi avvicino, provo in ogni modo ad accoppiarmi, ma l’ultima parola spetta a lei. Posso aspettare giorni prima di godere della sua intimità, giorni di una danza sfinente: la seguo, la imploro, tento un approccio, mi riposo, riprende, non mi nutro. Niente, se Gigia non vuole non se ne fa nulla.

Potrei saltarle addosso e violentarla in ogni momento e la storia finirebbe lì, la mia stazza e il mio status me lo consentirebbero. Ma non lo faccio. Forse perché nessuno mi ha insegnato come trattare le donne.

Io lo so.

Lei comanda.

Io aspetto.

Vorrei essere uomo per un giorno. Quanto vi invidio. Deve essere questo che studiate incessantemente leggendo su quei pezzi di carta assemblati che non sanno di niente. La cultura. Che cosa bella deve essere. Insegnare alle donne il ruolo che hanno. Insegnare loro che non devono mandare segnali. Soprattutto, che bello non dover imparare a riconoscere i segnali che mandano, lei non immagina neppure lo spreco di energie, di fiuto e di ormoni per capire cosa fare e quando. Voi studiate, io non sono nessuno, voi riconoscete il consenso, io non so nemmeno cosa sia questa parola, sa noi nemmeno votiamo.

Sono solo istinto, purtroppo, sono solo un cane.

Ps nota dell’autrice: ho girato il mondo da sola tenendo testa ai molestatori della peggior specie, sempre a testa alta e sempre ricordando la mia dignità di donna e il mio diritto di poter andare da sola dove mi pare. Che tristezza tornare in Italia e trovare una nazione che discute sul comportamento delle vittime di stupro, sul colore della pelle dei violentatori, sulle accortezze che una donna deve prendere prima di uscire di casa. Dall’uomo della strada alla casalinga di Voghera fino al senatore di turno che suggerisce alle donne maggiore cautela. Che tristezza che questo accada in Italia, il Paese di Franca Viola, il mio Paese.

pps per chi voglia ascoltare l’intervista al senatore D’anna la trova qui. Per eccesso di zelo va detto che lui parla del fatto che le donne devono essere accorte perché in giro c’è gente che può fare del male, gente non istruita e che non ha requisiti etici e morali.  Quindi il problema è che ci sono in giro immigrati che non hanno frequentazioni con altre donne e ritengono l’abbigliamento delle donne come una manifestazione di disponibilità. Cambia per voi? http://www.lastampa.it/2017/09/15/multimedia/italia/politica/frasi-choc-del-senatore-danna-sugli-stupri-la-donna-fonte-di-desiderio-un-istinto-primordiale-mncDEUXCVVd0IeiHqrbbiI/pagina.html

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