I nostri valori, la nostra morale.

A Vinhedo Julliano Gasparini mi invita nella sede della Società Italiana,di cui è il presidente, e mi racconta la storia della società di mutuo soccorso, nata per aiutare gli immigrati nella gestione delle incombenze quotidiane e soprattutto per fornire loro assistenza medica.
L’associazione di mutuo soccorso dal 1902 ad oggi ha visto ridurre i suoi soci da 230 a 41 famiglie, e questo perché, per regolamento, se una donna restava vedova perdeva ogni diritto all’interno della società, dunque, morto il capofamiglia, la stessa era come estinta, finita.
Oggi possiamo scandalizzarci per questo, ma in realtà questa scelta deriva direttamente da quello che noi eravamo, una società patriarcale e maschilista, e gli emigrati non hanno fatto altro che trasferire oltre oceano i loro valori in cui credevano fermamente, su cui sarebbe il caso di spendere due parole.
Io sto facendo questo giro del mondo per abbattere i pregiudizi e so che questi partono da lontano, per esempio dal fatto che, come è evidente nella società di mutuo soccorso, la donna non contava nulla per sé stessa, esisteva solo se aveva un marito che la tutelasse.
Solo da due anni la società italiana ha aperto le porte alle donne, grazie alla caparbietà del presidente Juliano Gasparini.
E qui, in Italia?
L’accesso all’istruzione, al voto, alle cariche pubbliche e al lavoro, le quote rosa, le battaglie per il cambio dei nomi. Credete che basti questo per abbattere un pregiudizio radicato nei secoli?
Io penso che non cambierà mai nulla veramente, se non cambia la testa, prima di tutto quella delle donne.
Ci scandalizziamo facilmente per l’imposizione del burqa o della poligamia, ma viviamo serene nei sepolcri imbiancati delle nostre città moderne, dove subiamo invisibili ma enormi molestie, quotidianamente.
Prima di partire ero a Milano, rientrando di sera in albergo, da sola, sono stata avvicinata insistentemente da un automobilista che mi faceva richieste esplicite. Non si è fermato quando l’ho mandato pesantemente a quel paese, si è volatilizzato solo quando ho chiamato la polizia.
Milano, la città più cosmopolita di Italia, la città più vicina all’Europa.
Dimenticavo, avevo i capelli blu e il tacco 12.


Quindi è stata colpa mia.

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