Solo cose belle

Prima di partire, come molti italiani, vedevo la fuga dall’Italia come l’unica speranza possibile. Vivere in un Paese dove la corruzione è ai livelli massimi mentre il lavoro ai minimi, dove la scuola arranca, il governo non migliora i servizi minimi essenziali, dove avevo iniziato a lavorare a 19 anni sapendo che dopo 35  sarei andata in pensione ma la pensione la vedrò da settuagenaria, per non parlare della buonuscita, dove i ticket sanitari e le tasse universitarie aumentano e con lo stipendio non arrivi più a fine mese, dove le strade sono rotte e sporche e il patrimonio culturale da Pompei in giù va in frantumi,  dove la chiesa dirige le coscienze con i suoi campanili, dove i parlamentari nel tempo hanno aumentato a dismisura i loro stipendi dimezzando il  loro livello culturale, ebbene vivere in un tale Paese può essere veramente demotivante.

Poi sono partita.

Con gli occhi di un bambino ho divorato quello che vedevo. Ho amato ogni luogo, ogni persona, ogni esperienza incontrata sul mio cammino.

E ho imparato ad apprezzare l’Italia!

Ho visto nel mondo molti posti meravigliosi, ma nessun luogo aveva una tale concentrazione di bellezza come l’Italia, mi sono adattata al gelo e al caldo torrido, in nessun luogo ho trovato il clima mite che c’è da noi, ho mangiato bene dovunque ma la meravigliosa varietà del cibo italiano non l’ho trovata da nessuna parte.

Ho frequentato moltissima gente e tutti, proprio tutti, mi hanno guardato con occhi sognanti quando dicevo loro di essere italiana.

Insomma, aldilà dello stereotipo “pizza, spaghetti, mafia, mandolino” ho capito che siamo un popolo amatissimo e invidiato. Allora ho iniziato a pensare “ma perché?”. E ho ripensato al fatto che siamo tra le nazioni più potenti al mondo, siamo nel g7, siamo eleganti, sappiamo cucinare, abbiamo Armani Versace e Valentino, abbiamo mare e montagne, Firenze Venezia e Roma.

Ho visto gente che muore di fame, ma non come lo diciamo noi quando dall’iphone scriviamo  su facebook “impossibile arrivare a fine mese, governo ladro”; sono stata in ospedale dove prima di visitarmi mi hanno fatto pagare dieci volte più del ticket che paghiamo noi e soprattutto ho visto gente malata che non si cura perché non potrebbe pagare; ho avuto la pagina facebook bloccata per aver scritto la parola sultano, non certo come i post nostrani che inneggiano alla morte di  Mattarella; ho dovuto vestirmi coprendo il capo e le gambe fino alle caviglie, non per seguire una moda che “ci costringe ad omologarci sfruttando il corpo delle donne”; ho viaggiato su autobus senza la più lontana nozione di sicurezza che viaggiano su strade ancor più insicure; ho visto in Paesi ricchissimi persone molto anziane lavorare per sbarcare il lunario; ho visto la corruzione a livelli tali da rendere la tangentopoli nostrana una simpatica banda bassotti; ho dovuto ascoltare la preghiera del muezzin per 5 volte al giorno senza mangiare né bere dall’alba al tramonto, mentre rimpiangevo le nostre fastidiose campane che restano mute il venerdì santo chiedendoti, per quel giorno, di digiunare.

Nel mondo ci amano: gli italiani sono tutti allegri, creativi, impulsivi, non razzisti, generosi, furbi ma simpatici.

Noi sappiamo bene che le cose non stanno così, ma perché non proviamo a vederci con gli occhi degli altri? A guardaci da fuori, enfatizzando i pregi e minimizzando i difetti nostrani?

Avevo deciso che al mio ritorno avrei aperto una sezione del blog dove parlare solo di cose belle, perché il mondo è bello nella sua interezza e non fa paura quando lo si vive. Io non ho avuto paura mai in giro, ne ho troppa quando dal divano vedo un qualunque tg e allora sbarro l’uscio di casa per evitare di uscire nella pericoliosissima giungla 4.0

E trovare il bello in Italia, vivendoci, è difficile, a volte impossibile.

Voglio fare uno sforzo iniziando dalle grandi bellezze che incontro nei miei piccoli viaggi italiani. Per questo nasce questa sezione ad hoc del blog che prende spunto dalla pubblicità che incontriamo sulle nostre autostrade: SEI IN UN PAESE MERAVIGLIOSO.

Voglio crederci: siamo in un Paese meraviglioso, scopriamolo insieme, partendo dalle bellezze concrete e innegabili che  abbiamo. Chi vuole può mandarmi suggerimenti,  belle suggestioni da questa nostra straordinaria nazione, per questo la categoria la chiamo #Lolanonviaggiadasola ( come mi è stato suggerito).

Magari il resto verrà da sé.

 

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