Il 17 gennaio 2017 Rabatana ha riportato dal Domenicale del Sole 24 Ore la recensione di Elisabetta Rasy al libro di Paola Bassani, che accompagnava e concludeva il centenario del padre Giorgio. Ho casualmente riletto la recensione ( http://www.prodel.it/rabatana/?p=5762984), ho poi ripreso in mano il libro, e ne riporto la copertina (una istantanea del viaggio di nozze di Giorgio Bassani e Valeria Sinigallia, Marina di Ravenna, Cervia, agosto 1943). L’ho riletto velocemente, come cercando invano il nome di Rocco, che sapevo non esserci. Per chi in  quel periodo frequentava piuttosto assiduamente Rocco con Antonio Albanese e ben ricorda la sua biografia di quei brevi anni, vi vede l’allegoria della casuccia che Rocco non ha mai avuto. Si leggono particolari al cui sfondo si staglia la figura di Rocco e vivono ricordi, ma mai il nome (men che meno il profilarsi di una prole, di una figlia). Se Rocco avesse mai avuta una casuccia sua (e una figlia)!

 

2 Responses to Se Rocco avesse mai avuta una casuccia sua

  1. Antonio M. ha detto:

    A chi mi rimprovera (ho ricevuto in questo senso una mail, della quale ringrazio) che “Se Rocco avesse mai avuta una casuccia sua” è assolutamente incomprensibile (e a Titina, mia moglie, che condivide il rimprovero) rispondo che assolutamente incomprensibili (a me per primo) sono i fatti.

  2. Rachele ha detto:

    Per me la dolcezza di “casuccia” al posto di “piccola casa” è bastata a non voler comprendere altro.

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