Mercoledì 14 Novembre 2018

Blog Timeline 3

2013
  • Gennaio 25

    Tra le domande poste più frequentemente dagli utenti vi è la seguente: che differenze ci sono tra le versioni a 32 bit e quelle a 64 bit dei sistemi operativi Windows? Cerchiamo di fornire una risposta quanto più possibile puntuale senza scivolare in troppi tecnicismi.Iniziamo col chiarire che le nostre osservazioni, pur essendo incentrate sul più recente tra i sistemi operativi Microsoft – Windows 7 – hanno comunque validità generale. Ogni versione di Windows 7, fatta eccezione per la Starter, è disponibile sia a 32 che a 64 bit.I termini 32 bit e 64 bit indicano le differenze relative alla gestione delle informazioni da parte del processore installato sul personal computer. Generalmente con gli aggettivi 32 e 64 bit ci si riferisce alla "larghezza" del formato standard di una variabile semplice all'interno di una certa architettura hardware. E ciò di solito rispecchia anche la dimensione dei registri interni del microprocessore (CPU). Le dimensioni del bus dati (le connessioni elettriche usate per trasportare le informazioni; utilizzabile da parte di tutti i componenti del sistema sia in lettura che in scrittura) e del bus indirizzi (bus mediante il quale la CPU stabilisce in quale indirizzo andare a leggere oppure a scrivere dati:…

  • Gennaio 25

    Ministero tedesco torna a Windows: Linux un flop di Elena Re Garbagnati, 16 maggio, 2011 13:39 Il Ministero degli Esteri della Germania abbandona Linux e l'open source e torna alla dotazione Microsoft: Linux è antieconomico, inefficace, difficile da usare e poco compatibile con Windows. Dall'anno prossimo i computer del Ministero tedesco torneranno pertanto a Windows 7 e Office 2010. Il Ministero degli Esteri aveva annunciato nel 2008 il passaggio della sua infrastruttura software verso i programmi Linux open source, giustificando questa decisione con la necessità di risparmiare sui costi di gestione. Oggi il Governo torna sui suoi passi spiegando che il software libero non è "intrinsecamente più sicuro del software proprietario". Il Ministero degli Esteri tedesco abbandona Linux e torna a Windows: costa meno Il Commissario IT ha dichiarato che la decisione di migrare di nuovo a Windows è basata su "reclami sostanziali degli utenti circa la facilità d'uso, la mancanza di integrazione e l'interoperabilità insufficiente" delle soluzioni open source adottate dal Ministero. Per esempio, gli utenti avrebbero avuto problemi con lo scambio di dati tra i diversi Open Document Format (ODF) implementati, che hanno determinato "un continuo bisogno di sostegno per i formati di documento proprietari" (Office 2007 continua…

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