Non ci avete fatto niente.

“Ero andata a Sorrento per il compleanno di mia figlia. Era la prima vacanza dopo la morte di mio marito. In piscina presi un cocktail e dopo averlo bevuto mi sentii strana. I baristi mi dissero “ti portiamo in piscina”. Fui spinta su una sedia a sdraio, c’erano i baristi nudi. […] Dopo mi portarono in un altro locale, dove c’erano molte brandine. Riconobbi un barista con la maglietta ‘king’. In questo altro locale c’erano molte brandine, decine di uomini nudi e anche due di mezza età. Mi facevano male, mi tappavano la bocca, provavo a chiudere le gambe ma loro me le riaprivano. Alcuni scattavano foto, ho anche visto una di queste foto, loro ridevano: nella foto c’ero io circondata da peni. Alla fine mi hanno rivestita e uno di loro mi ha riaccompagnata. Ho visto mia figlia che mi ha chiesto ‘dove eri, ti ho cercata ovunque’”.

L’orrore

“Ci siamo fatti una nonnina… 40/50 anni… m’agg fatt nu tavolone cu na milf… era nu patanone incredibile…Imm sclerat…Na bella chiavat fidati”

Lo schifo

Da quattro giorni penso a questa bruttissima pagina della cronaca italiana, ne vorrei scrivere, io che ho girato il mondo da sola, per parlare dei pericoli in cui possono incorrere le donne che viaggiano in solitaria, ma le parole non escono, la mano non segue i pensieri, che sono troppi e disordinati;  tra conati di vomito e rabbia, le parole, per restare in tema “s ntorzn ngann”.

Non era sola, non era in un posto sperduto nel terzo mondo, non era in un ostello in camera con sconosciuti.

Benvenuti in Italia!

Siamo così tanto inorriditi davanti a questo crimine che le televisioni sono d’un tratto diventate timide nel parlarne.

Una cittadina inglese in vacanza in Italia, in uno dei posti più belli al mondo, in un hotel di lusso viene drogata e violentata da una decina di dipendenti, e le italiane preferiscono seguire  la favola dell’attrice statunitense che ha trovato il sogno americano in Gran Bretagna.

Ci immedesimiamo tutte nella donna che è riuscita a sposare il cadetto di Windsor, quello che non sarà mai re, ma che rende la sua donna una principessa impalmandola davanti alle tv di tutto il mondo, e guardiamo tutte le fasi del matrimonio regale mentre nella nostra piccola cucina stiamo lavando i piatti dopo una giornata di lavoro.

E della turista inglese non vogliamo saperne, fa troppo schifo quell’altra storia, fa troppo schifo l’idea che il crimine sia stato commesso da questi bei ragazzoni, giovani e giovanissimi, dediti al lavoro, italiani puro sangue, figli di madri italiane.

“Solo la mamma, solo la mamma”

Il terrore

D’un tratto quella donna sono io, la ragazza è mia figlia, anche lei drogata e risparmiata perché troppo giovane per questi criminali che cercano una milf, lei che per tutta la serata pur sentendosi male ha cercato la mamma da sola. La mia vacanza con Carlotta in Giappone, il mio pensiero va lì.

“Siamo buoni a niente ma capaci di tutto”

“Sulla chat cattive abitudini, il barman 32enne, il suo collega  24enne, poi il vice cuoco 21enne, e ancora il 21enne di Sorrento, e il 21enne di Torre del Greco: si scambiano commenti.”

L’angoscia

Questi ragazzi sono mio figlio, sono i miei alunni. Chi abbiamo cresciuto in questa Italia del terzo millennio?

Come può essere il cuore di una mamma che scopre una tale atrocità nel figlio che ha generato e ha cresciuto?

E davvero c’è chi ancora una volta caccia la storia dell’assicurazione anti stupro?

Immagino siano gli stessi che invocano la castrazione chimica per gli stupratori, come se il crimine sia perpetrato per il testosterone in circolo. Che facciamo, castriamo tutti gli italiani maschi in età da riproduzione? E quelli che usano un tale crimine contro l’umanità per  inveire contro gli immigrati, tutti stupratori seriali, tutti da cacciare nei luoghi di provenienza, per salvaguardare l’integrità delle nostre donne? Ma come non vi accorgete che il problema è solo qui: LE NOSTRE DONNE, LA MIA DONNA?

Ho girato il mondo da sola per dire al mondo che non sono di nessuno e che non sono un panda, non voglio la protezione di un uomo.

Mi è andata bene, lo so.

Ma non ho avuto mai tanta paura quanta ne ho da quando sono rientrata in un Paese, il mio, dove due carabinieri violentano due ragazze un po’ brille e dove 12 dipendenti di un hotel a 5 stelle violentano barbaramente una cliente di quello stesso hotel, e c’è chi si chiede se sia vero, magari li hanno provocati, magari loro erano consenzienti, magari erano zoccole.

Perché, si sa, l’uomo è cacciatore e ogni lasciata è persa.

E poi le donne sono tutte puttane, tranne mia madre, mia sorella e (forse) mia moglie.

Potete castrare tutti gli uomini che volete, ma se non cambiamo la mentalità, prima di tutto delle donne, ci saranno sempre questo tipo di criminali, nei nostri bei Paesi occidentali dove siamo tutte interessate al regista che molesta le attrici per stare sul pezzo modificando la nostra bella immagine del profilo su fb, e poi non cambiamo il nostro approccio alla vita, alla sessualità, al ruolo delle donne, al ruolo di madri.

Coraggio, cara sconosciuta turista inglese, grazie per quello che hai fatto, finché ci saranno donne come te “loro non ci avranno fatto niente”.

 

 

 

 

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